LEGATO CON AMORE IN UN VOLUME

Il primo Rotary Club fu fondato a Chicago dall’avvocato Paul P. Harris; il 23 febbraio 1905 vi tenne la prima riunione con i suoi amici Sylvester Schiele, un commerciante di carbone, Gustav E. Loehr, un ingegnere minerario, e Hiram E. Shorey, un sarto.Fin dall’inizio sono evidenti i principi basilari del Rotary: i quattro provenivano da diverse nazioni, appartenevano a diverse confessioni religiose e rappresentavano diverse professioni. Lo scopo dichiarato del club era una sincera amicizia tra i soci: AMICIZIA NELLA DIVERSITA’Paul Harris diceva: “Sono convinto che i giorni da pionieri del Rotary sono appena iniziati. Ci sono molte cose nuove da fare. Cambiamenti caleidoscopici si stanno avverando, molti di loro indipendentemente dalla nostra volontà. Il Rotary deve continuare ad essere pioniere se non vuole giacere abbandonato nelle retrovie del progresso.”Il Simbolo.L’essere umano, lungo la sua storia, quando ha cercato di esprimere la propria visione del mondo e della vita, ha sempre fatto ricorso ai simboli.Così, anche il Rotary, ha adottato un simbolo per manifestare il proprio pensiero e la propria operatività.Il simbolo del Rotary è rappresentato da una ruota dentata, con 6 raggi e 24 denti.In origine, la ruota era ispirata a quella dei carri dei pionieri, in seguito divenne quella meccanica simbolo di impegno e dedizione.Ognuno dei Soci fondatori del primo club aveva sviluppato particolari capacità:Paul Harris, avvocato: la facoltà di analizzare i problemi e le situazioni.Silvester Schiele, un commerciante di carbone: la capacità di comunicare.Gustave E. Loher, ingegnere minerario: la capacità di utilizzare la tecnologia.Hiram E. Shorey, sarto, la capacità di progettazione.Tutti insieme avevano sviluppato la più importante: la capacità di leadership.Leader che credono in ciò che fanno per realizzare domani utopie di oggi e che sono pronti ad ispirare il cambiamento attraverso il consenso, la condivisione, il trasferimento di competenze acquisite e che sanno trasformare ogni difficoltà in una opportunità di miglioramento sociale e personale.E dopo 115 dalla sua fondazione, queste capacità sono ancora alla base dell’esperienza individuale come singoli, come club e come organizzazione internazionale. Il Rotary ha bisogno di una nuova generazione di leader, di cittadini visionari, di persone che perseguono il cambiamento, di uomini e donne che operano per innalzare le coscienze e credono nei valori universali della libertà, dell’eguaglianza, della solidarietà e della democrazia.Perché 24 denti?Perché questa ruota gira sempre per 24 ore, tutti i giorni, tutte le settimane, ogni anno.E ci insegna che la strada per realizzare qualcosa di importante per il bene comune non è semplice da percorrere: ma irta di difficoltà ed imprevisti.I raggi della ruota sono sei e rappresentano: l’etica rotariana, l’amicizia, l’impegno diretto e concreto, le competenze e la capacità di utilizzarle, l’equilibrio generazionale ed infine la rappresentanza di tutte le categorie professionali.La nostra missione è quella di mettere al servizio delle comunità le competenze e le disponibilità di ognuno di noi. La missione crea il senso di appartenenza, la volontà di essere connessi e di essere accettati all’interno di una comunità e renderla più grande della somma dei singoli elementi.La nostra visione (cosa vogliamo essere): vogliamo essere produttori di innovazione, cambiamento, progresso, ispirazione, esempio e responsabilità. E mettere tutto ciò a disposizione della nostra comunità senza la quale il Rotary stesso non esisterebbe.Il Ruolo Internazionale.Il Rotary International ha partecipato attivamente alla Conferenza di San Francisco che nel 1945 diede vita alla fondazione delle Nazioni Unite. Oggi, il Rotary detiene il più alto status consultivo esteso a un’organizzazione non governativa dal Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite. Stasera.Stasera ognuno di noi vestirà i panni del Viandante sul mare di nebbia dipinto di Caspar David Friedrich, nel 1818, che ha ispirato il bellissimo manifesto di questo spettacolo. L’opera irradia i messaggi dell’infinito, del sublime e dell’eterno. Attesta il senso di imperfezione, di umiltà, sperimentato dall’uomo durante la contemplazione dell’Infinito, rappresentato dall’immenso mare di nebbia che fa emergere la vista del paesaggio sottostante che è la vita. Il viaggiatore romantico si perde di fronte al baratro nebbioso in un atteggiamento contemplativo come estrema esperienza interiore e spirituale: in questo modo, egli indaga nella propria anima, con tutte le sue insicurezze, i suoi errori, i suoi dubbi e incertezze attraverso simboli, evocazioni, allegorie. Il simbolo dell’anno rotariano in corso è rappresentato da una serie di porte aperte. Oggi ne attraversiamo una, una soglia piccola o grande in base all’esperienza di ognuno. Se il nostro fondatore ci invitava a guardare indietro verso un luminoso futuro, nella notte di san Lorenzo quando il cielo sembra parlare alla terra con il suo senso di immensità, vi auguro di guardare in alto verso un luminoso futuro. Un vivo ringraziamento a tutti i partner che hanno reso possibile questo spettacolo ed in particolare il Comune di Fano, la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, la Banca di Credito Cooperativo di Fano, Montecore, Ente Carnevalesca, infine, un ringraziamento speciale al direttore artistico della Rocca Malatestiana Massimo Puliani, che piu’ di ogni altro ha creduto alla realizzazione di questo spettacolo inserendolo nella rassegna cantautori e affabulatori

Grazie!

Dario Colangeli Presidente Rotary Club Fano 2020-2021